CHE COSA E' SPECIAL OLYMPICS? Special Olympics è un programma internazionale di allenamento sportivo e di competizione atletica per più di un milione di ragazzi e adulti con ritardo mentale. Lo slogan di SPECIAL OLYMPICS è : Fammi vincere. Ma se non riesco a vincere, fammi essere coraggioso nel tentativo. I leaders sono: Eunice Kennidy Shriver, fondatrice e presidente onorario e Sargent Shriver, presidente del Comitato. La "mission" è : Rendere possibile un annuale allenamento sportivo e una competizione atletica attraverso una varietà di discipline sportive olimpiche riservate a persone con ritardo mentale dando ad esse continue opportunità per lo sviluppo del il benessere fisico, per dimostrare coraggio, gioia nell'esperienza e partecipazione nella divisione di regali, capacità e amicizia con le loro famiglie, gli altri atleti di SPECIAL OLYMPICS e la comunità. Gli obbiettivi sono: …dare un'opportunità a tutte le persone con ritardo mentale perché possano diventare dei cittadini utili e produttivi in modo da essere accettati dalla comunità. STORIA Nel 1968 quando Eunice Kennidy Shriver organizzò i primi giochi internazionali di SPECIAL OLYMPICS a Soldier Field, Chicago, Illinois USA. Il concetto era nato nei primi anni sessanta quando Mrs. Shiver diede inizio ad una giornata dedicata alle persone con ritardo mentale. Essa era convinta che le persone con ritardo mentale sarebbero potute essere nel tempo sviluppare capacità nello sport e nelle attività fisiche più di quanto molti esperti pensassero. Dal 1968 milioni di ragazzi e adulti con ritardo mentale hanno partecipato a SPECIAL OLYMPICS. Attualmente SPECIAL OLYMPICS, unica organizzazione nel mondo autorizzata dal Comitato Olimpico Intenazionale a usare il termine "Olimpico", può contare sulla collaborazione dei Governi nazionali e delle Federazioni sportive internazionali di ogni disciplina sportiva oggetto di SPECIAL OLYMPICS . COSA SI INTENDE PER RITARDO MENTALE In accordo con la definizione data dall'Associazione americana sul ritardo mentale (AAMR) una persona è posside un ritardo mentale basandosi su tre criteri: - Livello di funzionamento intellettuale ( QI) al disotto di 70-75
- Presenza di significative limitazioni in due o più aree adattive di abilità
- Manifeste condizioni presenti prima dell'età di 18 anni
Per "aree adattive di abilità" si intendoni quelle abilità necessarie a vivere, lavorare e giocare in seno alla comunità. Una nuova definizione comprende 10 aree adattive: - Comunicazione
- Cura della propria persona
- Gestione casalinga della propria vita
- Vita di relazione sociale
- Gestione del tempo libero
- Salute e sicurezza
- Autodirezionalità
- Interesse allo studio
- Partecipazione nella Comuunità e nel lavoro
Da una rilevazione eseguita nel 1994 dall'Organizzazione mondiale della Sanità vi sono approssimativamente 156 milioni di persone nel mondo - circa il 3 % della popolazione mondiale - che hanno un ritardo mentale. Essi sono così suddivisi: | 20.310.000 | | 97.710.000 | | 13.800.000 | | 525.000 | | 15.390.000 | | 8.610.000 |
Il ritardo mentale non conosce discriminazioni e limiti. Esso è trasversale alla razza alle etnie all'educazione e al bagaglio culturale sociale ed economico. Quale possono essere le cause del ritardo mentale ? Il ritardo mentale può essere causato da tutte quelle condizioni che limitano lo sviluppo del cervello prima o durante della nascita o nei primi anni di vita. Sono state scoperte circa un centinaio di cause ma su circa un terzo delle persone affette da questo problema le cause restano ancora sconosciute. Le tre maggiori cause di ritardo mentale sono - La sindrome di Down
- Sindrome alcoolica fetale
- Una fragile sindrome X
Queste cause possono essere così classificate: - Predisposizioni genetiche
- Ereditarietà genetica
- Alterazione genetica dovuta a infezioni durante la gravidanza
- Sovraesposizione ai raggi X
- Problemi durante la gravidanza
- Uso di alcool, farmaci o droghe o non corretta nutrizione della madre oltre a disordini ghiandolari, diabete o rosolia durante la gravidanza
- Problemi alla nascita
- Problemi dopo la nascita
- Povertà
CHE COSA E' SPECIAL OLYMPICS OPENING EYES (SOOE)? Olympics Opening Eyes è un programma internazionale gestito dalla dalla Sezione di Sports Vision dell'American Optometric Association (AOA) inserito nel programma di SPECIAL OLYMPICS. Esso ha come obbiettivo di migliorare la qualità della vita della popolazione affetta da ritardo mentale ottimizzando la loro visione, le loro condizioni oculari e le loro abilità visive attraverso uno screening visivo degli atleti di SPECIAL OLYMPICS . L'ottimizzazione la visione degli atleti di SPECIAL OLYMPICS è realizzata attraverso uno screening della loro efficienza visiva valutandone l'acutezza visiva, lo stato refrattivo, le condizioni dei loro occhi fornendo gratuitamente, qualora fosse necessario, il mezzo di compensazione adatto a migliorarne l'efficienza. Una componente importante del programma SOOE è l'educazione degli atleti, dei genitori, degli allenatori, dei medici e degli optometristi sulla cruciale relazione esistente tra una buona visione e un ottimale risultato in campo sportivo, educativo e di vita di relazione di queste persone. Un'altra priorità del programma è la raccolta la presentazione e la pubblicazione scientifica dei dati riguardanti le abilità visive e le condizioni oculari della popolazione di SPECIAL OLYMPICS . Il primo screening visivo in associazione con lo Special Olympics Intenational ai Giochi mondiali estivi svoltisi nel 1991 a Minneapolis. Durante questo evento fu eseguito uno screening su 370 atleti. Gli atleti che fallirono i test o si riteneva avessero necessità di essere rivisti furono segnalati al loro professionista locale. Questa esperienza iniziale dimostrò la grande necessità di istituire un programma specifico di screening visivo sugli atleti di SPECIAL OLYMPICS. I giochi mondiali del 1995 svoltisi nel Connecticut segnò un'enorme espansione del programma SOOE. Lo screenig venne ampliato aggiungendo ulteriori test, la refrazione e l'approntamento e la consegna del mezzo di compensazione idoneo a risolvere il problema visivo rilevato. Furono sottoposti a screening 905 atleti e forniti gratuitamente 900 paia di occhiali correttivi e protettivi. Nel 1997 la Special Olympics Incorporated inserì nella sua struttura questo programma di screening visivo ora conosciuto come Special Olympics Opening Eyes (SOOE) facendolo diventare parte integrante delle iniziative di screenig sul benessere degli atleti. Una buona efficienza visiva è fondamentale, per una buona performance, non solo nello sport, ma anche per la vita quotidiana e un buon risultato sul lavoro. Uno degli obbiettivi di SO International è aiutare le persone con ritardo mentale ad esprimere al meglio le loro potenzialità di conseguenza l'obbiettivo principale del programma SOOE è educare i parenti, insegnanti e atleti sull'importanza di sottoporsi ad un regolare controllo visivo in quanto alcune condizioni refrattive come un alto ammontare di ipermetropia, miopia e astigmatismo, peraltro molto frequente tra questa popolazione, richiedono una particolare attenzione alle loro condizioni visive. L'attuale ulteriore obbiettivo è di implementare un programma SOOE in tutti i Paesi laddove si organizzino manifestazioni sportive di SPECIAL OLYMPICS in modo da dispensare direttamente i servizi di screening visivo e sensibilizzare le persone interessate sulla necessità di regolari controlli visivi. Questo sarà accompagnato da una serie di riunioni di addestramento dei professionisti della visione sulla conduzione degli screening di SOOE nel loro Paese facendo così in modo da rendere il programma SOOE parte integrante dell'organizzazione dei Giochi di SPECIAL OLYMPICS in ogni Paese raggiungendo lo scopo di assicurare il necessario servizio visivo. Uno dei più significativi interventi finalizzati a questo scopo è stato il primo Simposio di "istruzione agli istruttori" che si è svolto durante i giochi estivi di SPECIAL OLYMPICS in Raleigh NC nel Giugno del 1999.. A questo Simposio sono stati invitati optometristi provenienti da 18 Stati degli USA e da 16 Nazioni rappresentanti il 43% della popolazione mondiale. Essi sono stati messi in grado di imparare come provvedere all'ottimale indagine sulla visione delle persone con ritardo mentale e istruiti attraverso sulle procedure amministrative e cliniche che permettono d'implementare il programma SOOE nei loro Paesi di appartenenza in modo da realizzare un nuovo evento di SOOE nella loro Area entro i prossimi tre anni. Un altro aspetto importante di questa esperienza di lavoro a stretto contatto con persone con ritardo mentale ha inciso in modo permanente nostro modo di pensare che si evoluto da un sentimento di pietà verso l'accettazione e, da ultimo, nel rispetto. Questo ha fatto sì che gli optometristi che hanno partecipato a questa esperienza siano tornati nei loro Paesi con un modo di pensare più consono all'approccio che ognuno di noi dovrebbe avere nei riguardi di qualunque tipo di handicap. Ad oggi più di mille optometristi venuti da un capo all'altro degli Stati Uniti e da 18 Paesi, oltre che studenti di 9 dei 13 Collegee Università Americane hanno partecipato come volontari agli screening di Special Olympics Opening Eyes. Una parte importante del programma visivo è il continuo aggiornamento e miglioramento del livello di conoscenza sulle necessità visive delle persone con ritardo mentale. Il programma prevede una registrazione un'analisi accurata dei risultati della batteria di 16 test non-invasivi somministrati agli Atleti. Se al termine dei test risulta una indicazione per una prescrizione di lenti o occhiali protettivi per lo sport questi vengono subito realizzati al termine dello screening e consegnati gratuitamente agli atleti effettuando nel contempo una segnalazione al professionista di riferimento abituale dell'atleta. I risultati degli screening sino ad ora effettuati e pubblicati sul giornale dell'American Optometric Association, possono essere considerati ad oggi il più importante studio delle condizioni visive condotto su persone con ritardo mentale. Vi è una continua ricerca ed evoluzione di nuove tecniche di esame. Attualmente sono state riconosciute validi per la somministrazione a questo particolare tipo di popolazione nuovi test per la visione dei colori e della stereopsi affinché possano essere utilizzati anche nella quotidiana pratica privata. Attraverso ogni screening si è in grado di migliorare sempre più il metodo di valutazione dell'efficienza visiva delle persone con ritardo mentale. |