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Università di Milano-Bicocca > Eventi > Qualificati interventi e vivace dibattito al seminario sui problemi visuospaziali presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca
Qualificati interventi e vivace dibattito al seminario sui problemi visuospaziali presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca
Pubblicato da TEAM su 18/3/2009 (846 Letto)

Qualificati interventi e vivace dibattito al seminario sui problemi visuospaziali presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca

Venerdì 13 marzo 2009, presso l'Edificio U16, si è svolto un seminario organizzato dal Corso di Laurea in Ottica e Optometria (CdL in O&O) dell'Università degli Studi di Milano Bicocca (Unimib); il simposio ha affrontato, da vari punti di osservazione, il Disturbo dello Sviluppo Visuo-Spaziale (DSVS).

L'iniziativa è stata introdotta dal prof. Antonio Papagni, coordinatore del CdL in O&O dell'ateneo milanese, che ha sottolineato come la collaborazione tra i vari docenti e specialisti, in questi anni, abbia permesso agli studenti di effettuare ricerche scientificamente qualificate che hanno fatto crescere le loro conoscenze su vari argomenti, tra i quali quello presentato nel seminario. I dati presentati sono stati infatti raccolti dal dott. Alessandro Peraldo (CdL O&O Unimib) insieme alla dott.ssa Anna Noemi Trussardi del Dipartimento di Psicologia Generale (Dip Psi Gen) dell'Università degli Studi di Padova (Unipd), nell'ambito di una specifica collaborazione dei due atenei nello studio del DSVS.
I bambini con DSVS, definito anche Sindrome Non Verbale (SNV), hanno serie difficoltà nell'area visuospaziale mentre le loro abilità linguistiche sono nella norma; infatti i bambini con DSVS evidenziano un forte divario, al test del Quoziente Intellettivo (QI). fra la prestazione relativa alla componente verbale (che prende in considerazione le competenze relative al linguaggio assimilato nell'ambiente educativo e scolastico di appartenenza) e prestazione relativa alla componente di performance (o non verbale). Sono bambini che hanno difficoltà spaziali-meccaniche-pratiche, non riescono a elaborare e manipolare immagini in modo efficiente, sono inadeguati nella coordinazione visuo-motoria e, nelle attività scolastiche, hanno difficoltà soprattutto in matematica e in geografia.
L'inquadramento del DSVS è stato presentato dalla dott.ssa Irene Mammarella (Dip Psi Gen Unipd), che ne ha descritto le caratteristiche e ha soprattutto definito il ruolo della memoria di lavoro visuospaziale nel DSVS. A seguire il dott. Alessandro Peraldo (CdL O&O Unimib) ha presentato i test utilizzati nella sua ricerca, nella quale sono stati esaminati sia bambini con diagnosi di DSVS sia soggetti con dati nella norma nelle abilità visuospaziali (gruppo di controllo): in ogni soggetto sono stati verificati l'acutezza visiva da lontano e da vicino, la stereopsi globale, la stereopsi locale, la condizione rifrattiva, il punto prossimo di convergenza, l'ampiezza accomodativa e i movimenti oculari.
Il seminario è proseguito con l'intervento del prof. Silvio Maffioletti che ha parlato della finalità della ricerca Peraldo-Trussardi; è stata dedicata all'analisi delle abilità visive dei soggetti con DSVS per comprendere se, oltre alle abilità visuospaziali, fossero compromesse anche altre abilità visive più prettamente periferiche. Il dott. Simone Santacatterina (CdL O&O Unimib) ha poi approfondito l'acuità visiva stereoscopica, il più significativo dei risultati della ricerca Peraldo-Trussardi; i dati hanno infatti evidenziato, nei soggetti con VSLD, una significativa riduzione della stereopsi nonostante non fossero presenti, in tali soggetti, deficit visivi che giustificassero questa riduzione dell'acuità stereoscopica.
Il dott. Andrea Facoetti (Dip Psi Gen Unipd) ha, nella seconda parte del simposio, approfondito in modo ampio il tema dell'orientamento dell'attenzione visiva spaziale nel DSVS, che appare cruciale per una sua corretta comprensione e per un'opportuna terapia.
E' seguito un vivace e approfondito dibattito, che ha confermato l'interesse per l'argomento. Ha chiuso il seminario il prof. Silvio Maffioletti che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra i diversi ricercatori (soprattutto dei CdL in Ottica & Optometria e Psicologia) che, in modalità diverse, possono concorrere ad approfondire le funzioni sensoriali e cognitive, le manifestazioni, le implicazioni psicologiche e le conseguenze sociali dei disturbi specifici dell'apprendimento.

foto Facoetti Peraldo Santacatterina Maffioletti
Al termine del seminario, da sinistra: Andrea Facoetti ((Dip Psi Gen Unipd), Alessandro Peraldo (CdL O&O Unimib), Simone Santacatterina (CdL O&O Unimib), Silvio Maffioletti (CdL O&O Unimib)

 

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